L’importanza di educare alle emozioni

emozioni bambini

Ogni giorno, incontro persone che chiedono il mio aiuto nella gestione di emozioni che per la loro intensità e persistenza sono disturbanti e si strutturano in veri e propri disagi emotivi.Molto spesso sono adulti con difficoltà nel riconoscere le loro emozioni, che provano ed interpretano gli eventi in modo “distorto” e poco funzionale al raggiungimento di uno stato di benessere psicologico.

La psicologia cognitivo-comportamentale sostiene che i meccanismi psichici che influenzano le reazioni emotive sono da identificare nelle modalità di pensiero.E’ possibile da adulti imparare a correggere le “distorsioni” presenti nel proprio modo di interpretare la realtà e sviluppare competenze per tollerare e superare le emozioni spiacevoli, ma è  sicuramente più opportuno investire nell’educazione emotiva dei bambini e creare solide basi per una sana crescita futura. La completa maturazione emotiva  e’ una capacità psicologica che si sviluppa nel corso del tempo attraverso la sperimentazione di emozioni diverse.Gli adulti, potendo contare su numerose esperienze emotive, sono nelle condizioni di essere più preparati a gestirle, mentre i bambini possono trovarsi in una posizione di vulnerabilità.

Non esistono emozioni negative ed emozioni positive.Le emozioni dei bambini vanno tutte sostenute, comprese e modulate, affinché apprendano autonomamente ad identificarle e gestirle.

  • In che modo è possibile sollecitare l’intelligenza emotiva e favorire l’espressione di reazioni emotive equilibrate e funzionali?
  • In che modo mamma e papà possono allenare i propri bambini ed accrescere le loro competenze emotive?

Per prima cosa è necessario ricordare ai genitori che solo una buona conoscenza di se stessi e la capacità di identificare correttamente i propri sentimenti, può aiutare a comprendere gli stati emotivi dei propri figli.

Ma altri aspetti sono senz’altro importanti se ciò che si desidera offrire è una buona educazione affettiva dei propri figli:

1. Le emozioni del bambino vanno  tutte accolte con attenzione, interesse e comprensione. I bimbi, anche piccoli, hanno spesso molto da dire, ma non sempre vengono ascoltati. E’ necessario ascoltare e farlo provando a mettersi nella loro prospettiva, comunicando vicinanza, affetto ed empatia.

2. Gli adulti possono aiutare il bambino a trovare le parole giuste per definire le emozioni che prova: ogni emozione ha un nome ben preciso; imparare a nominarle significa incominciare a riconoscerle, a distinguerle e a padroneggiarle in modo più consapevole.

3.  Essere a conoscenza di un problema del bambino (per esempio, la paura del buio) può portare i genitori ad attivarsi nella ricerca di una soluzione. Il rischio che si può corre, però, è quello di sostituirsi a lui completamente. Invece, il bambino va sostenuto, aiutato, e non escluso dalla risoluzione del problema.

Con la speranza di avervi dato un buono spunto per parlare di emozioni con i vostri bambini, vi auguro una giornata ricca di esperienze emotive gratificanti.

 

La Dottoressa Luisa De Angelis è psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Presso il suo studio è possibile effettuare consulenze psicologiche e psicoterapie rivolte ad adulti, coppie ed adolescenti. I suoi ambiti di intervento principali sono:

- i disturbi d'ansia;
- i disturbi del comportamento alimentare e l'obesità;
- la depressione;
- il supporto alla genitorialità e alla coppia.